Le Terre di Lorenzo
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10 dicembre

…il Diavolo posò la penna con cui stava spuntando la lista di armi prodotte, si alzò in piedi e urlò a gran voce.

«Ash! Bah’!»

Ash, con il volto immacolato, arrivò velocemente con Bah’wek al suo seguito.

«Per oggi chiudete lo stabilimento. Oggi festeggiamo i nostri traguardi malefici mentre gli umani festeggiano il Natale. Chiudete tutto, forza! Uno, due, tre!»

Ash, Bah’wek e gli altri demoni si sbrigarono a fermare la fonderia, sbarrarono le porte e spensero le fornaci. I demoni balzarono e trotterellarono a ritmo di una cantilena odiosa e, chi felice, chi adirato, chi grato e chi scontroso, finalmente poterono riposarsi dopo mesi di duro lavoro. Tutti erano sollevati per quel giorno di pausa, tutti tranne Ash. La sua unica gioia era quella di poter progredire nel lavoro e guadagnare tempo, non si lasciava trascinare da questi futili festeggiamenti.

«Non ci vuole molto, per questa gente, per rendersi lieti»

Suggerì lo spirito.

«Non è forse vero che ha usato migliaia di voi per una guerra voluta da lui soltanto? I demoni sono nati per tormentare i morti, non i vivi»

«Non è così, spirito mio…egli ha la capacità di renderci gioiosi o affranti, di rendere il nostro lavoro lieve o opprimente, lieto o fastidioso. Noi dipendevamo dal Diavolo e pensavamo che ciò che diceva fosse una verità assoluta, una guida da seguire a tutti i costi. Ma non ci eravamo resi conto che era solo un despota senza ritegno che ci usava per i suoi fini»

Lo spirito del passato osservò Ash.

«Che cosa c’è?»

«Nulla»

«Eppure qualcosa c’è!»

«È solo che…vorrei poter dire una cosa al mio secondo in comando»

Dopo qualche secondo di silenzio, lo spirito tornò a parlare.

«L’ora si avvicina, dobbiamo andare»

La scena cambiò ancora e Ash si ritrovò in un’ampio salone buio, circondato da decine di cadaveri di…demoni! Era la battaglia del municipio, quando per la prima volta ci fu un effettivo scontro tra Ash e il gruppo di Jason. Quando Ash si voltò, vide una scena che avrebbe voluto dimenticare: lui, in piena armatura da battaglia, con le unghie infilzate nel ventre di David, un vecchio amico di Jason, morto per mano di Ash. A ripensarci, era una cosa straziante: l’avevano finalmente rincontrato dopo anni di separazione, per poi vederlo morire così facilmente davanti ai loro occhi. Ash non poteva immaginare il dolore che aveva portato nelle vite altrui con le sue azioni. La scena però continuò e la sua immagine attaccò l’Helsing, ferendo anche lui nel ventre.

«Ti prego spirito, portami via! Non voglio vedere!»

Ash era sconvolto, non poteva andare avanti!

«Ti sto mostrando ciò che fu, non ho potere su quello che tu facesti»

«Spirito fermo! Portami via di qui, non resisto più!»

Ash guardò il volto di Lucifero che iniziò a prendere la forma di tutte le persone che Ash aveva ferito in vita sua. Il demone stava impazzendo, cosa poteva fare per fermarlo? Ash piazzò le mani sul viso dello spirito, coprendolo. Guardò le mani di Lucifero: erano ustionate, ma si erano cicatrizzate. Ash avvicinò quindi la mano di fuoco ai palmi dello spirito, carbonizzandoli e facendo cessare la trasfigurazione che avveniva sul volto. Lucifero si accasciò, ma non era ancora scomparso. Ash mise tutta la sua forza per bruciare le mani dello spirito tanto che si sentì indebolito, quasi assonnato. Sentiva di essere di nuovo nella sua camera da letto, così diede un’ultima fiammata ancora più forte per cessare quella visione angosciante e finalmente Lucifero scomparve, giusto in tempo per lasciare Ash raggomitolato nel letto, stanco…

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