…«Sono io quel demone steso nel letto?»
Gridò Ash crollando a terra per la disperazione. Il dito dello spirito continuava a puntare sulla lapide.
«No, spirito, no!»
Il dito non si muoveva. Ash abbracciò la veste dell’ombra, supplicando.
«Spirito! Non sono più lo stesso demone, non lo sono più. Sono cambiato! Perchè mostrarmi questo se non c’è speranza di cambiamento?»
Per la prima volta la mano dello spirito sembrò agitarsi.
«Buono spirito, tu ti commuovi! Hai pietà di me! Dimmi che se davvero cambio, queste cose non saranno!»
La mano tremò ancora di più.
«Io onorerò tutti i demoni che mi seguiranno e onorerò il Natale nel mio cuore! Vivrò nel passato, presente e futuro con la consapevolezza di quello che potrebbe sempre essere! Porterò nel cuore i tre spiriti. Tutto quello che ho visto mi ha dato la consapevolezza del male che ho portato con le mie azioni, con il mio allontanare i cari. Dimmi, oh dimmi che tutto sarà cancellato!»
Ash, in preda all’angoscia, afferrò la mano dello spirito e notò una trasformazione nella veste. Lo spirito sembrò risucchiato in un punto e il panno che lo avvolgeva si costellò di piccoli punti luminosi. Ash aveva ancora tra le mani lo spirito. Prese una decisione in una frazione di secondo e sfilò la veste dello spirito per mostrare la sua vera natura e scoprì con grande orrore che si trattava proprio di Fiery Night. Quel ripugnante essere ! Era lui lo spirito del Natale futuro! Era lui che aveva tormentato Ash con queste visioni terrificanti! Il re dei demone tolse le mani dal palmo dello spirito e le porse sui suoi occhi.
«Non può andare così. Se non riesco nella mia impresa, se non miglioro l’Inferno, lui tornerà e riprenderà il controllo!»
Doveva fare qualcosa o Fiery Night avrebbe distrutto tutto il lavoro fatto finora, Rosclow avrebbe controllato il mondo dei vivi e Tiny Tih…lui sarebbe morto ingiustamente in un mondo senza più un briciolo di gioia. Ash racimolò tutta la forza che gli era rimasta. Lontano dallo scettro del Diavolo non poteva contare sul suo pieno potenziale, poteva fare affidamento solamente sulle sue abilità, sulla sua forza di volontà e sulla sua bontà. Ash si concentrò sulla sua eterea, tutto ciò che rimaneva del suo vecchio corpo. Il fuoco che lo componeva si ampliò, come aveva fatto per Lucifero, ma non bruciò lo spirito bensì lo accolse. Se Ash voleva davvero andare avanti, non doveva sconfiggere la sua ombra, ciò che lo spaventava, ma doveva accoglierla e renderla parte di sé. Ash inglobò il corpo dello spirito fondendosi con esso. Il demone si guardò le mani e vide che lentamente si stavano formando fasci di muscoli e una pelle liscia e rossa. Le unghie color avorio si formarono sulle punte delle dita e delle corna si diramarono in decine di punte sulla sua testa. Gli occhi porpora avevano una pupilla stellata e denti acuminati sbucarono dall’interno della bocca. Stava diventando qualcosa di più di un demone, stava diventando quello di cui l’Inferno davvero aveva bisogno per poter migliorare. Sentì finalmente di avere un nuovo corpo, e con esso nuovi poteri. La possibilità di tornare sulla Terra e combattere con le sue stesse mani le forze di Rosclow e dei demoni ribelli.
La vista confusa di Ash finalmente si rischiarò e si ritrovò nel suo letto. Tutto era come l’aveva lasciato tre notti prima, ma solo una cosa era diversa: aveva mantenuto il suo nuovo corpo. Si guardò intorno stupito. Quella era davvero la sua camera. Balzò fuori dal letto tutto felice e così carico di buone intenzioni che la sua voce non corrispondeva a ciò che pensava. Urlava come in preda all’isteria e piangeva a dirotto. Ash si aggrappò alle tende del baldacchino e ci si buttò contro cadendo dal letto.
«E ora cosa faccio?»
Disse Ash ridacchiando e con un sorriso stampato sul volto…