Le Terre di Lorenzo
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13 dicembre

…Fu per l’animo buono dello spirito che lui e Ash si ritrovarono dinnanzi alla casa di Bah’wek. Jason sorrise e puntò la spada sulla porta, mandando un po’ di spirito natalizio all’interno. Si mosse allora l’amica di Bah’, colei con cui il demone agiva in coppia durante le sue retate. La sua veste era poveramente tappezzata, come la tovaglia che stava posando sul tavolo da pranzo. I quattro giovani demoni, affidati ai due per creare quella che veniva chiamata unione (una famiglia demoniaca), erano seduti agli estremi della tavola ad affondare le forchettine nella zuppa cercando di sollevare dei bocconi di verdure o carne. I più piccoli gridavano chiedendo altro cibo avendo sentito odore di oca provenire dalle finestre. Inebriati dall’idea di una salsa agrodolce con una succosa coscia d’oca, i piccoli si misero a danzare intorno alla tavola sollevando il pentolone di zuppa

«Cosa sta facendo Bah’, che non si vede! E vostro fratello Tiny Tih? E Warta? Lo scorso anno era già qui da mezz’ora»

Chiese la demon, il cui nome sfuggiva ad Ash.

«Ecco Warta!»

Esclamò uno dei piccoli

«Oh piccola mia, come sei arrivata tardi»

Disse la demon con apprensione, togliendo il berretto dal capo della giovane con fare materno.

«Avevamo così tanto lavoro da fare Kratcyt e dovevamo consegnarla oggi»

Ecco come si chiamava, ma certo!

«Bene, bene. L’importante è che ora ci sei. Ora riscaldati al focolare»

«No, ora arriva Bah’!»

«Allora nasconditi, veloce! Ora arriva Bah’!»

E così fu. Poco dopo Bah’wek spalancò la porta con Tiny Tih sulla spalla. Povero piccolo, aveva una struttura di metallo sulle gambe per aiutarlo a camminare dritto.

«Dov’è Warta?»

«Non c’è…»

Di colpo tutta la gioia nel volto di Bah’ scomparve. Egli si rabbuiò e lasciò Tiny Tih a terra.

«Non c’è…»

Warta non sopportava di vederlo triste, così comparve prima del tempo e gli si gettò tra le braccia mentre i giovani demoni presero Tiny Tih.

«Come si è comportato Tih?»

Domandò Kratcyt con sguardo furbo.

«Come un demonio! Non poteva comportarsi meglio. Gli vengono certe idee quando sta qui appollaiato che fanno invidia a tutti. Poco fa era così felice che tutti lo guardassero, ricordando i malati in questo giorno di condivisione e aiuto reciproco. Piano piano sta sempre meglio…è sempre più forte…»

La voce di Bah’ era tremolante. Teneva molto a Tiny Tih e alla sua salute. I giovani demoni tornarono con Tih portando con loro una grande oca come trofeo, depositandola sopra il fuoco a cuocere. Tutti si diedero da fare per preparare il condimento: chi preparava la salsa con miele e aceto, chi il ripieno e chi gli aromi e chi predisponeva la legna. Finalmente Kratcyt preparò un lungo pugnale con cui trafiggere l’oca e quando, una volta incisa al centro il ripieno scivolò fuori, tutti si esaltarono. Anche il piccolo Tih, che sbatté dolcemente il coltellino sul tavolo espirando un piccolo “evviva”…

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