Le Terre di Lorenzo
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18 dicembre

…«Ed è piuttosto brutto come animale?»

«Certo che sì!»

«È anche selvaggio?»

Si fece avanti un demone molto piccolo, forse appena formato.

«Senza dubbio»

«E grugnisce?»

«Certe volte. E altre parla!»

Tutti risero all’unisono.

«Dove si trova? E qualcuno lo porta in giro?»

«Si trova, pensate, proprio all’Inferno, e se ne va in giro zampettando tutto da solo con il suo bastone»

«Viene macellato?»

«Oh, è stato macellato molte volte e molte lo sarà ancora»

«L’ho trovato, lo so! So cos’è!»

«E chi è?»

Chiese Rosclow trattenendo un sorriso.

«È il tuo protettore, Ash!»

«Giustissimo!»

L’ammirazione fu universale. Tutti i demoni strepitavano in segno di approvazione.

«Grazie del divertimento miei fratelli, brindiamo tutti al maestoso Ash Wrather!»

Sollevarono tutti le coppe in aria augurandosi un terribile Natale e un disastroso anno nuovo.

Ash si sentiva così preso in giro e insultato, come è giusto che sia, da queste azioni.

«E ora, tutti pronti ai vostri viaggi cari miei»

Dal fondo della stanza si aprirono dei piccoli portali verso destinazioni imprecisate. Erano ancora alleati con le streghe! Quel gruppo non voleva semplicemente disturbare la pace di quella Terra, ma di tutte le altre insieme. Era un’azione su grande scala, addirittura più grande di quanto Ash avrebbe potuto predire. Però, non appena alcuni demoni balzarono all’interno dei portali, la scena si fece offuscata. Lo spirito lo stava portando via.

Visitarono diverse case di demoni infermi e sventurati, ogni rifugio e capanna di esseri infernali dall’animo leggero che ancora esistevano sulla Terra.

Fu una notte molto lunga, così tanto che ad Ash sembrò strano che si trattasse di un solo Natale e lo spirito del presente si faceva gradualmente sempre più anziano. I capelli sempre più lunghi e brizzolati, la barba ormai incolta e del colore della neve e il volto solcato da alcune rughe. In effetti, Jason assomigliava sempre più al vero Babbo Natale!

«È così breve la vita degli spiriti?»

«La mia vita è brevissima: nasco e muoio in una sola notte ogni anno»

«Stanotte?!»

«A mezzanotte, ascolta…»

La solita e misteriosa campana che Ash sentiva, rintoccò un quarto alle undici. Era quasi arrivata l’ora dello spirito. Improvvisamente il suo volto iniziò a deteriorarsi, come rovinato da forze misteriose e maligne fin troppo familiari per Ash.

«Ma ricorda, ho poco tempo prima che io me ne debba andare. Il mondo è colmo di mali a cui tu puoi porre rimedio! Ignoranza e miseria sono effetti malevoli portati da te nella storia dell’uomo e solo tu hai la capacità di toglierli…»

Non finì nemmeno di parlare che batterono le dodici. Ash non aveva completamente capito il messaggio dello spirito, ma non gli diede troppa importanza. Era ancora tra le vie di Dite ma dello spirito neanche la traccia. Improvvisamente ricordò l’avviso di Paul e pensò all’ultimo spirito che gli avrebbe dovuto fare visita.

Sentiva sul suo collo un fiato pesante e freddissimo…

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