…«Buone feste signore! Un allegro Natale!»
gridò una voce gioiosa, era Bah’wek, secondo in comando dell’Inferno, piombato all’improvviso nella roccaforte così silenziosamente che Ash non lo sentì arrivare
«Via! Che sciocchezze!»
Ash si era scaldato con il risentimento che provava per questa festa. Gli occhi gli fumavano e il fiato emanava una leggera fiammetta. Nessuno sapeva da dove venisse questo odio per il Natale, ma tutti sapevano che era meglio non parlare con lui di questa festività. L’unico a tenere ancora ad Ash e a provare a includerlo era Bah’wek. Lui sapeva che, sotto l’apparente corazza, era ancora buono, ma forse era l’unico a pensarlo.
«Come capo, Natale una sciocchezza? Non può crederlo veramente»
«Certo che lo credo! E lo ribadisco. Questo vostro desiderio di festeggiare e riunirvi non farà che peggiorare le tensioni tra i clan. Penso che dovreste dedicarvi alle anime e basta. Che motivo avete voi di essere felici? Il Natale è una festa per i vivi e mi sembra che tu appartenga al mondo dei morti, mi pare»
«Via, via»
Rispose Bah’wek ridendo.
«Che motivo ha per rimanere così triste? Siamo abbastanza vivi, mi pare»
Ash non aveva la risposta pronta, quindi rispose così:
«Ah! Sciocchezze, solo sciocchezze»
«Non sia così di malumore, suvvia»
«Ti sfido a non esserlo! Quando si ha da vivere in un mondo come questo, come si fa a essere allegri? Fatico a tenere a bada tutti i demoni che abitano l’intero Inferno in ogni sua forma, le anime si moltiplicano e non riesco a convincervi a rimanere a lavorare anche in quel terribile giorno che sarà domani. Non ce la faccio più, tenetevi il vostro Natale, io mi tengo il mio»
«Il vostro? Ma che Natale festeggia rinchiuso qui, tra sbarre di ferro, mattoni di pietra in rovina e ragnatele ovunque?»
«Io festeggerò facendo quadrare i conti, ecco come farò! Devo contare le anime arrivate questo mese, riordinare le loro punizioni e coordinare i ribelli sulla Terra. Finché questo lavoro non sarà portato a termine starò qui a pensarci»
Bah’wek non seppe come rispondere e, con l’umore a terra, si diresse verso l’uscita della stanza lasciando il re dei demoni solo con i suoi pensieri. Prima di andarsene però, si voltò.
«Per Natale pensa di regalare qualcosa agli altri demoni?»
Ash lo fissò per qualche secondo rabbioso.
«Vi darò quello che meritate per il vostro anno di lavoro!»
Disse con un sorriso largo quanto il suo volto.
«Oh…capisco. Mi stavo quasi dimenticando! Gli altri desidererebbero averla a pranzo con noi, per festeggiare…tutti insieme»
«Ma andate tutti in Paradiso! Pensate che qualcuno della mia elevatura possa abbassarsi a un pranzo con semplici demoni? Non credo proprio, non dobbiamo essere amici, voi dovete temermi! Buona sera!»
«Certo signore, mi scusi. Volevo solo che sapesse che tutti noi penseremo a lei quando saremo riuniti, anche se lei non si presenterà. Questo è lo spirito del Natale»
«Buona sera! E non portatemi nessun regalo!»
Bah’wek se ne andò, sempre più triste per l’esito della discussione. Si fermò davanti alla roccaforte, esprimendo i più sinceri auguri ad Ash, con l’ardente desiderio che un giorno il re dei demoni potesse cambiare…