…«Diamine! Perché mi spaventi così!»
«Demone dall’animo pavido, adesso credi?»
«Credo…devo credere. Ma allora perché i fantasmi mi tormentano?»
«Ogni donna e uomo quando muoiono devono essere in pace con loro stessi, se credono di avere degli affari in sospeso, di aver lasciato qualcosa nel mondo dei vivi o semplicemente di dover essere ricordati, nel momento della morte rimangono in bilico tra la Terra e l’oltremondo e hanno la possibilità di ritornare come fantasmi, allontanandosi dai regni dell’aldilà per quanto vogliono. Che ingiustizia vedere la felicità senza poterne provare»
«E…quella catena che portavi?»
«L’ho fabbricata io stesso, pezzo per pezzo. Tanto è lunga quanto la tua anima si incupisce e si lega al mondo materiale. Forse secoli fa la tua era quanto la mia, ma ormai si sarà allungata e non oso indovinare quanto! Fortunatamente sono molto vicino ad alleggerire la mia di anima e parlare con la persona a cui tengo più di ogni altra, ma tu sei ben lontano dal liberarti dal morso della tua catena»
Ash si guardò intorno, come se potesse vederla attaccata ai suoi fianchi.
«Non sei ancora riuscito a parlare con la persona che desideri incontrare?»
«Non ancora, dopo anni non l’ho ancora trovata»
«Allora sei abbastanza lento nel tuo viaggio!»
«Lento? Sono costretto a viaggiare perennemente senza mai riposarmi, torturato dalla lontananza dal mio cuore, e tu dici che sono lento?»
«Oh insomma, così pare! Non sei mica una fionda a muoverti con tutto quell’affare che ti cinge il busto! E poi come sei finito così, tu che in vita eri un eroe?»
Chiese Ash facendone ormai una questione personale.
«Eroe? Io che non fui in grado di salvare nessuno se non la persona a cui tenevo egoisticamente? Nell’oceano delle azioni che l’umanità eseguì nella storia il mio sacrificio non fu nulla se non una goccia nell’oceano! In questo periodo dell’anno mi rammarico sempre di più per come mi comportai in vita, evitando di godermi l’atmosfera di condivisione e unione e concentrandomi ciecamente sul mio compito. Ma ora ascoltami, perché la mia ora è quasi arrivata. Per giorni sono rimasto invisibile al tuo fianco osservandoti e ora sono qui per parlarti di una via di fuga, di redenzione per la tua coscienza. Non sia mai che tu finisca come me, incatenato dalla tua crudeltà!»
«Se ci fossimo conosciuti in condizioni diverse, saremmo stati amici, quindi parla, cosa vuoi dire?»
«Riceverai la visita di tre spiriti»
Ash sbiancò quasi quanto lo spettro.
«E questa sarebbe la strada che mi offri?»
«Già, proprio questa»
«Io ne fare volentieri a meno sinceramente…»
«Se vuoi liberare la tua mente e la tua anima infernale, dovrai accettare la visita di questi spiriti. Il primo ti troverà domani al primo rintocco della campana»
«Non è che potrei vederli tutti e tre insieme? Per ridurre i tempi»
Paul continuò imperterrito.
«Riceverai il secondo la seconda notte al terzo rintocco e il terzo la notte seguente al dodicesimo rintocco. Per quanti mi riguarda non mi rivedrai più, ma tieni ben fisso a mente il mio destino»
«Aspetta un attimo, come le sento le campane qua nell’Inferno?»
Paul scomparve, lasciando Ash terrorizzato e solo, tanto che decise di addormentarsi per dimenticare l’esperienza appena vissuta…